Festival dei diritti

IL FESTIVAL

Il Festival dei Diritti di Ferrara nasce nel 2002 per iniziativa di ARCI Nuova Associazione, CGIL, Nexus, Associazione Cittadini del Mondo, Associazione di volontariato Oltreconfine, Teatro Nucleo, con il contributo fondamentale del Comune di Ferrara, della Provincia di Ferrara e della Regione Emilia Romagna. Queste associazioni, diverse per storia ed interessi, hanno deciso di collaborare nella convinzione che, oggi più che mai, sia necessario costruire momenti di confronto trasversale per raggiungere una globalizzazione diversa e alternativa. Tale iniziativa mira alla promozione ed alla difesa dei diritti umani, del diritto al lavoro, alla casa, alla salute, all’alimentazione, all’acqua, all’informazione, alla cultura per tutte le popolazioni del mondo. I diritti formali, come la libertà di espressione e di parola, sono infatti inscindibili da quelli sostanziali o materiali, come il diritto al cibo, al lavoro, all’istruzione. La globalizzazione neoliberista assegna al mercato ed alla privatizzazione dei beni comuni il ruolo di regolatori dei processi economici e sociali, ma gli effetti determinati da questo modello sono il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, uno sviluppo ineguale, squilibri nel processo di redistribuzione delle risorse, perdita del sapere, della conoscenza e dell’identità culturale, appropriazioni delle risorse energetiche, messa in discussione della sovranità alimentare, sfruttamento, limitazione delle libertà democratiche, dei diritti sociali e civili. La mancanza di una ripartizione equa dei benefici e delle opportunità ha provocato profonde fratture tra il Nord e il Sud del mondo generando nuovi protezionismi e dando spesso luogo a conflitti.
Il processo di globalizzazione può costituire un potente fattore di emancipazione dei popoli solo se regolato e guidato da un “governo” partecipato e costituito in base a principi di democraticità, equità sociale e sostenibilità ambientale e socio-culturale del modello economico. Occorre quindi affermare, attraverso politiche di cooperazione e iniziative tese ad allargare e aumentare la consapevolezza culturale, un processo di sviluppo che si faccia garante di diritti e di clausole sociali.
Oltre a momenti di approfondimento sviluppati tramite conferenze, dibattiti e incontri con esponenti della società civile, sono previste numerose attività culturali collaterali per introdurre questioni anche serie attraverso la cultura e la storia dei popoli evitando per rispetto alle comunità di raccontare sempre e solo episodi negativi (guerre e stragi).
In quest’ottica vengono proposti cicli di film, concerti, produzioni teatrali, laboratori e cantieri.
Tutti i percorsi del Festival sono condivisi e coinvolgono le scuole a tutti i livelli.